Baroš e Pospěch, addio alla nazionale. E Rosický?
Il nome più altisonante della nazionale, quel Milan Baroš che stupì l’Europa nel 2004, lascia la rappresentativa della Repubblica Ceca. Il 30enne attaccante ha comunicato la propria decisione dopo l’eliminazione da Euro 2012.
Quella contro il Portogallo è stata l’ultima partita di Baroš con la maglia della nazionale, una maglia indossata per 92 volte, mettendo a segno 41 reti (meglio di lui solo Jan Koller con 51). Non è stato un Europeo da star quello dell’attaccante del Galatasaray (e nemmeno da sei in pagella), addirittura fischiato dal proprio pubblico durante un paio di sostituzioni. Dispiace che il ricordo dei tifosi possa venire offuscato da queste ultime quattro gare internazionali, per un attaccante che ha indossato la maglia del proprio paese sin dalle selezioni giovanili under 15, per ben 16 anni.
A testimonianza del suo contributo, dopo l’annuncio dato negli spogliatoi dello stadio di Varsavia, i giocatori e il ct Bílek lo hanno applaudito per cinque minuti. “E’ stato un momento molto emozionante”, ha dichiarato Vladimír Šmicer , team manager della nazionale. “Non avevo mai assistito ad una cosa del genere”.
E per un giocatore che ha già dato l’addio ufficiale, nelle prossime settimane potrebbe arrivare un altro saluto, ancor più eclatante: quello di Tomáš Rosický, che dal proprio sito web annuncia: “Mi piacerebbe continuare, ma non sono più giovane e ho avuto dei problemi fisici. Mi prenderò del tempo per pensarci. Se potessi, giocherei fino a 50 anni, ma non sono stupido. Con il passare degli anni, i ragazzi che hanno iniziato a giocare con me in nazionale si stanno ritirando”. Ed ultimo (anche per ordine di importanza), pure il terzino Zdeněk Pospěch, difensore del Magonza, ha annunciato il proprio ritiro.
Ora il futuro è nelle mani di Jiráček, Pilař, Gebre Selassie e Darida, i quali probabilmente diventeranno i punti focali per la nazionale nei prossimi due anni. Ad Euro 2012 i quattro registravano solo una manciata di apparizioni insieme, ma giocando le qualificazioni per Brasile 2014 la loro intesa potrà solo che migliorare.




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